Le colline terrazzate della Valpolicella Classica patrimonio unico

Le colline terrazzate della Valpolicella Classica patrimonio unico

 

Appuntamento Lunedì 12 Ottobre alle ore 18,00 in modalità webinar

Cantina Valpolicella Negrar, il Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, i Comuni di Negrar di Valpolicella, Marano di Valpolicella, Fumane e Sant’Ambrogio di Valpolicella, daranno vita al Convegno via Web “LE COLLINE TERRAZZATE DELLA VALPOLICELLA CLASSICA” – La valorizzazione di un patrimonio unico attraverso la conservazione del Paesaggio Rurale Storico. L’iniziativa è finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 – GAL BALDO Lessinia e patrocinata dalla Regione Veneto. Aderiscono il comune di San Pietro in Cariano, l’Ordine degli Architetti PPC e Ordine provinciale Dottori Agronomi e Forestali di Verona.

ECCO IL PROGRAMMA: WIN-Pieghevole A5 “Convegno le colline…”_ZOOM_WEB

Durante il convegno verranno presentati i risultati dello studio propedeutico alla candidatura per l’iscrizione al Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, delle Pratiche Agricole e delle Conoscenze Tradizionali” sulla conservazione e promozione delle colline terrazzate della Valpolicella Classica

Lo studio permetterà, di ottenere una fotografia del territorio agricolo attuale, evidenziando quanto rimane dei caratteri storici e delle pratiche agricole storiche. Avrà inoltre l’obiettivo di sensibilizzare gli imprenditori agricoli verso il valore del Paesaggio Rurale Storico, in modo che spontaneamente le aziende siano orientate in futuro a strategie di sviluppo compatibili con la sua conservazione.

I risultati ottenuti saranno utili anche per capire le dinamiche che hanno interessato e stanno interessando il paesaggio rurale e potranno essere utilizzati dalle Amministrazioni come spunto per le future scelte di pianificazione urbanistica e di regolamentazione.

L’iniziativa è finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 – GAL BALDO Lessinia e patrocinata dalla Regione Veneto. Vi aderiscono i comuni di Sant’Ambrogio, Fumane e San Pietro in Cariano, l’Ordine degli Architetti PPC e l’Ordine provinciale dei Dottori Agronomi e Forestali di Verona.

Ma facciamo un passo indietro, cosa si intende oggi quando si parla di paesaggio?

 

Secondo la Convenzione europea del paesaggio, sottoscritta dagli Stati membri del Consiglio d’Europa a Firenze il 20 ottobre 2000, il “paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”. Quindi, nelle sue forme manifeste, il paesaggio è stato riconosciuto come il risultato e l’immagine o l’idea che ciascuna comunità ha del proprio habitat.

L’agricoltura è una delle attività umane più antiche che da sempre ha modellato il paesaggio e influenzato l’ambiente. In Italia il territorio rurale si configura come uno spazio a lungo vissuto, poi abbandonato, talvolta dimenticato, altre riscoperto e sfruttato, molto spesso ferito. Uno spazio al quale è necessario ridare dignità e valore, rimettendo l’agricoltura al centro dell’interesse non solo economico ma anche culturale, politico e sociale.

Promuovere sul piano culturale e scientifico la conoscenza del paesaggio agrario nella dimensione visibile del territorio rurale storico di cui è l’espressione significa addentrarsi in quella particolare combinazione di elementi naturali, processi agricoli e dinamiche socio-economiche che sono strettamente legate agli insediamenti umani e alle scelte politico-amministrative locali.

Parlare oggi di sviluppo rurale e identità locale vuol dire quindi parlare di nuovi modelli di governance del territorio, di partecipazione e di consapevolezza delle proprie risorse.

 

Che cos’è il Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, delle Pratiche Agricole e delle conoscenze tradizionali?

 

Si tratta di un Registro istituito dal Ministero delle politiche agricole nel 2012 per fare un bilancio attuale di uno dei paesaggi agrari più diversificati ed esteticamente suggestivi d’Europa e del mondo.

Ci si è resi conto, a livello comunitario, di quanto sia opportuno connettere la conformazione del paesaggio con le attività produttive agricole e di quanto questa connessione porti a considerare le nostre campagne come un ambito molto più complesso di funzioni e valori e non solo come un settore produttivo.

Gli obiettivi del registro vanno oltre la semplice catalogazione e si concentrano piuttosto sulla salvaguardia e la valorizzazione dei paesaggi rurali storici, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali, contribuendo al loro sviluppo attraverso attività promozionali e sistemi di certificazione. Inoltre associando i prodotti agricoli al paesaggio da cui provengono tramite un marchio di qualità si creano nuove sinergie per la promozione del turismo rurale oltre che delle produzioni agroalimentari tipiche di un’area.

Molteplici studi infatti dimostrano che a fronte di una buona qualità, che rimane un prerequisito irrinunciabile, il luogo di origine contribuisce fortemente a innalzare il valore del prodotto enogastronomico, è importante quindi capire che caratterizzare dal punto di vista paesaggistico e culturale una produzione, significa accedere alla possibilità di creare un’identità strategica dal punto di vista turistico e del marketing.

 

Sai quali sono i paesaggi del territorio nazionale già iscritti?

 

Attualmente sono 5 i paesaggi del territorio nazionale iscritti al Registro e tra questi 2 sono in Veneto: Le Colline di Conegliano Valdobbiadene – Paesaggio del Prosecco Superiore e Le Colline vitate del Soave, mentre sono un’ottantina i territori che, come la Valpolicella Classica hanno inoltrato al Ministero la scheda di segnalazione e stanno predisponendo il dossier di candidatura.

Se sei interessato a saperne di più partecipa al convegno di Lunedì 12 Ottobre in modalità webinar (Zoom) “Le colline terrazzate della Valpolicella Classica. La valorizzazione di un patrimonio unico attraverso la conservazione del Paesaggio Rurale Storico”.

L’evento è gratuito, sarà possibile partecipare attraverso questo link: https://zoom.us/j/93438983429?pwd=VVdMaFMzSGJDTGovYlkzVjc1Yk5Tdz09

Dopo i saluti istituzionali e del Presidente di Cantina Valpolicella Negrar Renzo Bighignoli, ecco gli interventi previsti dal programma con esperti del mondo accademico, dell’architettura e dell’Osservatorio Nazionale dei paesaggi rurali storici:

  • Il registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici
    Mauro Agnoletti – professore associato dipartimento Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali, Università di Firenze
  • Riflessioni sull’integrità del paesaggio rurale storico
    Viviana Ferrario – geografa, professore associato, Università Iuav di Venezia
    Andrea Turato – architetto, Patchworkstudio, Padova
  • La convenienza economica degli investimenti sul paesaggio
    Roberta Capitello – professore associato, Dipartimento di Economia Aziendale, Università degli Studi di Verona
  • Storia ed evoluzione del vigneto in Valpolicella Classica
    Diego Tomasi – I° ricercatore presso il Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia di Conegliano (CREA-VE)
  • L’esperienza del Soave
    Aldo Lorenzoni – direttore del Consorzio Tutela Vini Soave.

 

Il convegno sarà moderato da Fabio Piccoli, Direttore Responsabile di Wine Meridian.

Clicca qui per aprire la locandina: WIN-Convegno “Le Colline…“_Locandina A3_ZOOM_WEB (1)

Info e iscrizioni:

[email protected]  345.8663048

[email protected]